Le nuove classi energetiche delle lavatrici: Cosa cambia nel 2026
Sai che gran parte dell’energia che consumi in casa dipende dall’efficienza nascosta dei tuoi elettrodomestici? Dal marzo 2021, l’Unione Europea ha adottato un’etichetta energetica rinnovata per gli elettrodomestici, eliminando le vecchie sigle A+, A++ e A+++ in favore di una scala più semplice dalla A alla G. Questa modifica offre una lettura immediata dei consumi reali e spinge le aziende a migliorare la tecnologia dei prodotti. L’obiettivo finale prevede l’uscita dal mercato delle classi F e G entro il 2030 e il 2050, sostenendo così la riduzione delle emissioni nocive.
La nuova scala per le lavatrici
Le lavatrici sono state tra i primi apparecchi a seguire il nuovo criterio, basato sulla spesa elettrica misurata su 100 cicli di lavaggio. La classificazione misura il consumo di energia in kilowattora (kWh) ogni 100 cicli del programma Eco 40-60. Si tratta di un ciclo standard applicato a carichi pieni o parziali, progettato per lavare tessuti in cotone e misti a temperature comprese tra 40°C e 60°C. L’etichetta mostra anche altri dati preziosi:
- La capacità di carico massima.
- Il consumo d’acqua per singolo ciclo.
- La durata del programma Eco.
- Il livello di rumore prodotto.
- L’efficienza della fase di centrifuga.
Ecco come si distribuiscono i consumi:
- Classe A – Richiede circa 0,95 kWh per 100 cicli, pari a 150 kWh l’anno. Rappresenta l’eccellenza tecnologica attuale.
- Classe B – Assorbe circa 1,10-1,20 kWh ogni 100 cicli. Garantisce un risparmio annuo di circa 100 kWh rispetto ai modelli meno efficienti, con un taglio di 25 euro in bolletta.
- Classe C – Utilizza tra 1,20 e 1,30 kWh per 100 cicli.
- Classe D – Arriva a consumare fino a 1,53 kWh per 100 cicli, ovvero 250 kWh l’anno.
- Classi E, F e G – Identificano modelli a basso rendimento. L’Unione Europea programma l’eliminazione dei tipi F e G, puntando sui modelli dalla A alla E.
Attenzione: il sistema attuale è molto severo. Un elettrodomestico che in passato era classificato come A+++, oggi spesso ricade nella fascia B o C, poiché i test di misurazione riflettono un utilizzo più aderente alla realtà quotidiana.
Corrispondenza con le vecchie classi
Non confondere il declassamento con un calo di qualità. La riorganizzazione riflette solo parametri più esigenti:
- Le vecchie A+++ (-40/50%) corrispondono oggi alla classe A o B.
- Le vecchie A+++ (-20/30%) diventano classe C.
- Le vecchie A+++ (-10%) si posizionano in classe D.
- Le vecchie A++ scivolano in classe E.
- Le vecchie A+ passano alla classe F.
- Le vecchie A o inferiori finiscono in classe G.
Elementi dell’etichetta e consigli pratici
Ogni etichetta include un codice QR che apre dettagli aggiuntivi online. Per risparmiare, punta a modelli di classe A, B o C: il risparmio rispetto a una classe D raggiunge anche il 40%. La classificazione resta valida anche per il 2025 e il 2026. Queste regole, sostenute dall’ENEA, garantiscono trasparenza nelle tue scelte quotidiane.
Requisiti minimi nel 2026 Bonus Elettrodomestici
Per usufruire del bonus elettrodomestici 2026, rinnovato dalla legge di Bilancio, la nuova lavatrice o lavasciuga deve possedere almeno la classe E. Solo rispettando questo standard avrai diritto alla detrazione IRPEF del 50% su una spesa massima di 2.500 euro, a patto di inviare la comunicazione obbligatoria all’ENEA. L’agevolazione richiede standard superiori rispetto al passato: classe E per il lavaggio, F per i frigoriferi e A per i forni.
| Categoria | Classe Minima Richiesta | Detrazione Max (50%) | Comunicazione ENEA |
|---|---|---|---|
| Lavatrici e Lavasciuga | E | 2.500 € | Obbligatoria |
| Lavastoviglie | E | 2.500 € | Obbligatoria |
| Frigoriferi/Congelatori | F | 2.500 € | Obbligatoria |
Benefici pratici per i consumatori
Scegliere un modello di classe A o B determina vantaggi economici chiari. Rispetto a una macchina di classe D, risparmi circa 100 kWh all’anno. Tradotto in denaro, significa 25 euro risparmiati ogni dodici mesi, che diventano 250 euro nell’arco di dieci anni.
Le nuove etichette non indicano solo l’elettricità, ma riportano anche dati precisi sulla capacità di carico, sull’efficienza della centrifuga e sul consumo d’acqua. Analizza tutti questi parametri per valutare l’acquisto migliore per le tue esigenze.
Il passaggio alla scala A-G semplifica l’identificazione degli apparecchi virtuosi. Per i tuoi acquisti del 2026, controlla sempre l’etichetta europea e i dettagli del bonus tramite i portali ufficiali.
FAQ
Perché la classe A+++ non esiste più?
L’Unione Europea ha rimosso le classi con i segni “più” per evitare confusione e incentivare i produttori a sviluppare tecnologie sempre più efficienti all’interno di una scala semplice dalla A alla G.
Cosa accade se acquisto una lavatrice di classe F o G?
Sebbene siano ancora in commercio, queste macchine consumano più energia e non ti consentono di accedere alla detrazione fiscale del 50% prevista per il bonus elettrodomestici 2026.
La comunicazione all’ENEA è sempre necessaria?
Sì, per ottenere il bonus fiscale del 50% su elettrodomestici acquistati nell’ambito di una ristrutturazione, l’invio della comunicazione all’ENEA rimane un passaggio obbligatorio per legge.
Quale classe conviene scegliere per risparmiare?
Le classi A, B e C offrono il miglior rapporto tra consumi elettrici e prestazioni. Investire in questi apparecchi riduce sensibilmente la bolletta nel corso degli anni.
Il QR code a cosa serve?
Inquadrando il codice con il tuo smartphone, accedi al database europeo dei prodotti per verificare le schede tecniche complete e i dati ambientali del modello scelto.

